Effettuare più esami nel tempo e di diverso tipo potrebbe essere una soluzione, ma la questione rimane da approfondire con ulteriori studi
L’esame della generazione della trombina da sola, e svolta alla diagnosi, non prevede gli eventi trombotici nei pazienti con leucemia acuta. I risultati dello studio pubblicato sulla rivista Mediterranean Journal of Hematology and Infectious Diseases aiutano a chiarire i dubbi sull’utilità dell’esame della generazione della trombina (Thrombin Generation Assay, TGA) rispetto ai saggi convenzionali di coagulazione, che sono usati nella quotidianità clinica.
I pazienti con un tumore del sangue rischiano di sviluppare complicanze sistemiche, come la trombosi venosa che provoca dolore, gonfiore e altri sintomi e può peggiorare le loro condizioni di salute.
Solitamente si cerca di prevedere l’insorgenza degli eventi trombotici, utilizzando appositi strumenti per la valutazione del rischio, e prevenirli con farmaci anticoagulanti.
I saggi convenzionali, però non sono considerati abbastanza informativi sul rischio di sviluppare complicanze trombotiche nei pazienti con leucemia acuta. “I test utilizzati oggi in pratica clinica non permettono di cogliere la complessità dei meccanismi coagulativi”, commenta Mario Biglietto dell’Università La Sapienza di Roma, primo autore dello studio.
Negli ultimi anni, sono quindi stati testati nuovi sistemi di valutazione. I saggi globali di coagulazione comprendono diversi esami di laboratorio, che permettono di ottenere una visione globale del processo coagulativo. Tra questi, la tromboelastometria valuta le caratteristiche meccaniche e la solidità del coagulo nel sangue intero, mentre il TGA misura la capacità del paziente di generare la trombina, enzima chiave nel processo coagulativo. Tuttavia, non è ancora chiaro quali strumenti siano i più adatti a sostituire l’esame convenzionale di coagulazione in clinica. I risultati dei pochi studi clinici condotti finora mostrano che la TGA potrebbe avere un ruolo predittivo nei pazienti affetti da leucemia linfoblastica acuta.
Nel 2022, il gruppo di Antonio Chistolini, dell’Università Sapienza di Roma, ha deciso di focalizzarsi sul TGA per verificare la sua efficacia rispetto ai test di laboratorio convenzionali. L’ipotesi era che all’aumentare della capacità di produrre trombina del paziente corrispondesse un aumento del rischio trombotico. Inoltre, i ricercatori volevano vedere se i risultati erano diversi nei differenti tipi di leucemie acute.
Un gruppo di 111 pazienti, soprattutto con leucemia mieloide acuta e leucemia linfoblastica acuta, è stato dunque sottoposto al test di TGA al momento in cui hanno ricevuto la diagnosi di tumore.
Dopo 8 mesi di osservazione, non è emersa alcuna associazione significativa tra la risposta al TGA e l’insorgenza di eventi trombotici.
Secondo Biglietto, questo risultato si può ricondurre alle modalità di analisi e ai parametri considerati nello studio. “Un limite è stato svolgere una valutazione solo al momento della diagnosi”, commenta il ricercatore. Inoltre, “la distribuzione sbilanciata dei pazienti nei diversi sottogruppi diagnostici non ha permesso di osservare differenze significative tra di loro”.
La mancanza del potere predittivo del TGA è in contrasto con i risultati positivi dello studio precedente, che erano stati ottenuti da un piccolo campione (15 casi) di pazienti pediatrici con leucemia acuta linfoblastica. Una delle differenze tra questo studio e il lavoro del gruppo di Chistolini è che il primo aveva previsto diversi tempi di valutazione. Anche per questo motivo, Biglietto crede che sia necessario cambiare strategia per riuscire a prevedere in modo efficace gli eventi trombotici nei pazienti con leucemia acuta. “Bisognerebbe effettuare più rilevazioni nel tempo per riflettere tutti i cambiamenti nel corso della terapia”, conclude il ricercatore: “Anche combinare più test, come il TGA e la tromboelastometria, aiuterebbe a capire più in profondità il complesso processo coagulativo”.
L’articolo orginale di Biglietto M, et al. BASELINE THROMBIN GENERATION TEST DOES NOT PREDICT THROMBOTIC EVENTS IN ACUTE LEUKEMIA: A MONOCENTRIC PROSPECTIVE STUDY, pubblicato sulla rivista Mediterranean Journal of Hematology and Infection Disease, è disponibile al seguente link https://www.mjhid.org/mjhid/article/view/6087